LE SEMIFINALI
Benfica – Atl Madrid = 4-2
2 Luciani, De Dominicis, Martinotti (B), Diavoli, Magnano (A)
La prima finalista è il Benfica di uno scatenato Fabio Luciani. La squadra portoghese si presenta con l'esperienza di Ivano Roma e De Dominicis e il solito bravo Martinotti davanti. A chiudere la formazione ci pensano Palladino in difesa, Luciani a tutto campo e il portiere Grassetti. L'Atletico risponde con i suoi uomini migliori: si presentano tutti, dal portiere Benedetti alle punti Magnano e Diavoli. Il vantaggio, dopo un inizio molto equilibrato è però a favore degli spagnoli: Diavoli batte Grassetti dopo una bella azione manovrata. Il vantaggio dura circa 50 secondi. Sul calcio d'inizio i lusitani guadagnano una punizione e De Dominicis realizza il pari calciando neanche tanto forte ma tenendo la palla bassa. La barriera salta ed è 1-1 dopo 11' di gioco. Il Benfica prende pian piano possesso del campo ed inizia a premere l'Atletico in difesa. Realizza ancora la squadra lusitana con Martinotti che si intrufola in area in modo caparbio: vince due contrasti e un rimpallo e alla fine calcia in scivolata battendo il portiere Colchoneros (1-2). Non c'è sosta in questo primo tempo, perché i madrileni ripartono all'attacco alla grande. Grassetti è bravo in due occasioni ma prende goal sul tiro meno difficile: Magnano calcia senza troppa forza ma indovina l'angolo per il 2-2 al minuto numero 21. Il primo tempo però ha ancora da raccontare che i portoghesi si riversano nella metà campo spagnola e realizzano con Luciani: bella la manovra del Benfica, palla a Luciani che scarta Benedetti e chiude il primo tempo sul 3-2.
La ripresa segue il canovaccio del primo tempo: il Benfica mantiene il pallino del gioco, mentre l'Atletico risponde più con foga che con ordine. In realtà i lusitani addormentano la partita e annullano parecchi rischi abbassando il baricentro dell'azione. La doccia fredda arriva al 38', con la doppietta personale di Luciani: Roma scappa a destra e infila una palla bassa che il numero 6 spinge in porta con tocco delicato. Il Benfica vince 4-2 e giunge, come pronosticato, in finale.
Barcellona – Porto = 5-2
2 Blasi, 1 Benvenuti, Ciotti, Vinciguerra (B), 2 Ferrucci (P)
Partita tutto sommato simile a quella sopra descritta, questa tra Barcellona e Porto, giocata in contemporanea. L'inizio sembra tutto a favore dei portoghesi, con Ferrucci scatenato che infila per due volte la porta del Barcellona. Se Blasi tiene a galla i suoi, ci penserà Vinciguerra a mettere dentro il goal del 2-2: il guardiano catalano gioca mezzo tempo fuori dai pali andando a fare il portiere di movimento per almeno 15 minuti buoni. Proprio da una sua discesa in fascia arriva il pari a 20 secondi dalla fine della prima frazione, sull'unico errore di un De Gennaro assolutamente perfetto.
La rete del pari del Barcellona spezza le gambe al Porto, che tanto aveva faticato per giungere al vantaggio (ed anzi avrebbe potuto incrementarlo se Ferrucci avesse azzeccato la magia dalla propria metà campo con salvataggio in extremis di Vinciguerra). Nella ripresa è solo Barcellona: arrivano tre reti in rapida sequenza, nel frazione di tempo tra il 32' e il 43': Ciotti, Benvenuti e ancora Blasi sono letali per il Porto che anzi deve ringraziare ancora il proprio estremo difensore De Gennaro che fa in modo che il passivo non aumenti in modo quasi vertiginoso. Un secondo tempo di grande sostanza e qualità per il Barcellona, forse timido o forse un po' legato nelle gambe a causa dell'inattività intercorsa tra la fine della Regular Season e la Semifinale. Il Porto, dopo un buon primo tempo, viene spazzato via irrimediabilmente dai blaugrana che volano in Finale contro i Campioni in carica del Benfica.
LA FINALISSIMA
BENFICA – BARCELLONA = 60% - 40%
Campioni in carica favoriti: terza finale di fila per loro (per alcuni giocatori come Luciani e Roma è la quarta finale consecutiva), grande esperienza e campioni in campo a profusione: partendo proprio dai Roma, già calcettari professionisti fino ad arrivare a mister Luciani o a capitan Palladino, giungendo a Nino Martinotti, il bomber brevilineo. Dall'altra parte c'è un Barcellona che si presenta con tanto giocatori interessanti, su tutti bomber Esposito e il portiere Vinciguerra, capace sia di ottime parate che di grandi discese da portiere aggiunto. I lusitani partono favoriti ma non se la portano da casa: il Barcellona è la tipica squadra esordiente che da outsider si è imposta come ottima forza del Torneo. A nostro avviso parte sfavorita ma potrà dare molto filo da torcere ai Campioni portoghesi.
La chiave tattica: i movimenti di Ivano Roma da una parte, lo stato di grazia di Alessandro Esposito dall'altra.
I nostri quintetti
Benfica: Grassetti, Palladino, I.Roma, Luciani, Martinotti.
Barcellona: Vinciguerra, Benvenuti, Blasi, Di Fulio, Esposito.






