>> Editoriale 11°GIORNATA

Italia e Brasile vincono e proseguono la loro corsa a braccetto in testa: gli Azzurri vincono in modo rocambolesco con l'Olanda, mentre i Verdeoro trionfano sul Giappone. Si ferma l'Argentina al cospetto dell'Irlanda, un sorprendente 2-3. Si rifa' sotto la Germania che si porta a meno uno dal terzo posto argentino grazie al bel successo sulla Croazia per 4-8. Prova a risalire l'Inghilterra grazie al 6-5 sulla Spagna. Vola invece il Belgio in netta ascesa: vittoria di uno sul Senegal dopo una partita soffertissima e per i Diavoli Rossi ora il terzo posto è a meno tre punti.

 

>> FOCUS

 

Portogallo – Ghana 3-5

 

E' crisi Portogallo: coppa a parte, nel 2017 i portoghesi hanno solo collezionato sconfitte; terza gara di fila senza raccogliere punti da quanto è iniziato il nuovo anno. È un Portogallo rimaneggiato, ancora senza portiere (tra i pali andrà Fabiani, bene nel primo tempo, peggio nella ripresa) e in cinque giocatori contati. Il Ghana invece appare pimpante anche se senza estremo difensore, con un Massari che si esibisce addirittura in una tripletta.

 

Perdiamo un attimo tempo su questo giocatore: il numero 5 ghanese gioca da boa vecchio stile, fa salire i suoi e spesso fa da terminale delle azioni offensive. Parliamo di una prima punta dal sapore vintage, magari non bellissimo da vedere stilisticamente, tecnicamente non perfetto, ma con grande fisicità e tempismo. Ve lo ricordate Bobo Vieri, tanto per tornare al calcio a 11? Ecco, Massari fa quel tipo di gioco.

 

Nonostante due lampi di Crapanzano, il Portogallo in pratica arranca per tutti e cinquanta i minuti dietro la corsa di Iacovino, gli inserimenti di Antoccia, la fisicità di Silli e Massari e la regia di un Lacagnina che ha saputo amministrare bene i tempi di gioco dei suoi. Insomma, Ghana in crescita: con un paio di innesti di qualità (la quantità c'è già tutta), questa squadra potrebbe ambire a posti molto più in alto in classifica.

 

MG: Massari (Gha)

 

> Le pagelle dei vincitori:

 

Lacagnina 6,5: gioca una partita di sacrificio, si mette a disposizione dei suoi e lavora tanti palloni. FOSFORO.

Silli 6,5: mette tutto il suo fisico nel match, gioca con convinzione e anche cattiveria agonistica quando serve. Sbaglia un paio di palloni facili ma chiede scusa a tutti. UMILE.

Antoccia e Iacovino 6,5: partita di grande attenzione tattica. Quando si sgancia uno, l'altro rimane a guardia. Attaccano e rientrano. COORDINATI E DISCIPLINATI.

Massari 7,5: tripletta per il Bobone di casa Ghana. Non sarà tecnicamente bello da vedere ma 21 reti in 10 presenze parlano da sole. BOMBERACCIO.

 

 

Brasile – Giappone 14-5

Vittoria di lusso per il Brasile sul Giappone. I Verdeoro non partono benissimo perché il Giappone rimane incollato fino ad inizio secondo tempo (con una strana papera di Paverani su punizione da lontano) ma per i brasiliani alla fine arriva un successo di sostanza che manda un chiaro segnale all'Italia, oggi in difficoltà con l'Olanda. Il Brasile c'è e lotterà fino all'ultima giornata per strappare il titolo della Regular Season agli Azzurri.

 

Brasile solido: Paverani in porta (papera a parte, come sempre dà sicurezze), Gulì e Benincasa a fare legna, Giordano, Altomare e Staffa a fare manovra e a concludere (soprattutto gli ultimi due) le azioni offensive. Nel Giappone manca Rosati: l'assenza del miglior segnatore nipponico si fa sentire su una squadra che manovra anche bene a metà campo, gioca con velocità grazie agli scambi tra Troccia (addirittura quaterna per il bravissimo e rapidissimo laterale) e Tomaselli, realizza cinque reti ma ha troppa necessità di scoprirsi per essere pericoloso.

 

Il Brasile capisce, controlla, fa sfogare l'avversario, gioca con esecuzione letale, manovrando in modo razionale e lasciando solo a qualche fantasia di Altomare la possibilità di poter scoprire la posizione. Grande merito a capitan Staffa: con i Verdeoro in difficoltà all'inizio ci pensa lui, col suo sinistro magico, a sbloccare la situazione in modo definitivo. Saranno sei le reti realizzate oggi, per un totale di 21 in 12 presenze. Il Brasile bussa duro in direzione dell'Italia, oggi più che mai c'è l'avvertimento: dalle parti di Rio si corre forte.

 

MG: Staffa (Bra)

 

> Le pagelle dei vincitori

 

Paverani 6,5: le piglia quasi tutte ma si incastra in un paio di interventi in cui facilita la vita al Giappone. FREDDINO.

Gulì e Benincasa 6,5: giocano un po' ultimo (Gulì) e un po' laterale (Benincasa) dando sostanza e certezza della posizione a tutti. DISCIPLINATI.

Giordano 6,5: inizia maluccio, poi si scalda e la prestazione sale. Forse gli manca lucidità sotto porta. IN CRESCITA.

Altomare 6,5: partita da rapace d'area; svaria sul fronte offensivo ma è quando va a concludere da sotto porta che diventa letale. Oggi meno fantasia ma un senso della posizione da vero RAPACE.

Staffa 7,5: per circa 20-25 minuti tutto quello che ha toccato è diventato oro, azzeccando stoccate da ovunque. ONNIMANCINO.

 

 

>> LE ALTRE PARTITE

 

Senegal – Belgio 5-6

 

Vince di uno il Belgio trascinato dalla coppia Carissimo-Lucioli (triplette per entrambi). Il Senegal fa la solita partita con scarsa attenzione difensiva e così ne nasce un incontro fino all'ultimo respiro, con i belgi che però mostrano di avere più resistenza sia fisica che mentale. Il Belgio vola a 18, a tre punti dalla sorpresa Argentina, con tre gare in meno. Mica male, no?

 

MG: Carissimo e Lucioli (bel)

 

 

Argentina – Irlanda 2-3

 

Si ferma la corsa dei sudamericani contro l'Irlanda: finisce 2-3 in un match rocambolesco, in cui qualunque risultato sarebbe stato possibile. Manca qualcuno all'Albiceleste: Mearelli e Colapietro non si regalano a nessuno. Caringi e Mazzanti provano a tenere la baracca in piedi ma non ci riescono. Nell'Irlanda grande prova di Andrea Zala, autore di una doppietta più che decisiva.

MG: Zala (Irl)

 

 

Inghilterra – Spagna 6-5

 

Torna al successo l’Inghilterra dopo un Gennaio nero e avaro di risultati e lo fa battendo una Spagna mai doma, che si arrende per un solo goal. Spagna rimaneggiata, Inghilterra pure. Tra i bianchi però fa il suo esordio un tale Paolo Foti, che si prende subito la palma del migliore in campo. Vince di carattere la squadra inglese, quel carattere che era mancato nelle ultime settimane. E’ l’inizio della resurrezione?

 

MG: Foti (Ing)

 

 

Croazia – Germania 4-8

 

Colpo di coda dei tedeschi, che battono la Croazia per 4-8 con triplette di Candela e Taddei e un’ottima prova di Dall’Asta, ormai perno fisso della manovra teutonica. La Germania manda un segnale forte alla Croazia, che voleva spaccare il mondo da neo-arrivata nel Torneo. Giocano meglio però i tedeschi, che quando imbroccano la giornata sono tra i migliori dell’intero lotto. Su questo devono lavorare i tedeschi, cioè sulla testa: se poco poco la giornata inizia storta allora perdono sicuro. Bisogna essere efficaci sempre.

 

MG: Dall’Asta (Ger)

 

 

Olanda – Italia 2-5

 

Vince l’Italia e rimane prima in un match difficile con l’Olanda. In equilibrio sul 2-2, a qualche minuto dalla fine Porfiri si fa espellere per reciproche scorrettezze con l’Azzurro Russo. Dall’espulsione in poi gli Oranje, avendo perso uno dei loro migliori esponenti, sono andati calando lasciando campo aperto all’Italia e favorendo così la tripletta di Pippo Premutico. Anche nell’Italia mancavano giocatori, vedi Di Stefano, e le assenze hanno pesato. Il primato potrebbe essere a rischio?

 

MG: Premutico (Ita)

 

>> Il quintetto della settimana

 

Massari (Sen), Staffa (Bra), Lucioli (Bel), Foti (Ing), Dall’Asta (Ger)