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Germania – Ghana 7-5
Un’ottima Germania sconfigge il Ghana per 7-5 e mantiene il quarto posto, quattro punti sotto l’Argentina. Difficile colmare il gap con le tre sopra, ma la quarta posizione sarebbe ottima per un play-off competitivo. È una Germania che, nonostante l’assenza di Argenti, inizia bene e si affida a Taddei per quanto riguarda il comparto tattico, con Dall’Asta bravo nei movimenti (prima presenza per lui) e un Semprebene in forma mostruosa: i difensori del Ghana ancora lo stanno cercando, vista l’incredibile quantità di chilometri percorsi a velocità folle.
È una Germania messa meglio in campo, come dicevamo, contro un Ghana che gioca con i soliti Massari-Antoccia-Silli in fase offensiva, più Lacagnina e Iacovino a fare da guardiani. Il Ghana ha l’intensità, sicuramente, ma manca un po’ nella fase di concretizzazione e spesso slega troppo i reparti; in poche parole la squadra africana si allunga spesso, lasciando così spazio ai contrattacchi tedeschi, oggi letali, proprio grazie alla combinazione tra la regia di Taddei, i movimenti di Dall’Asta, la velocità di Semprebene (cose già dette) e un Candela – non lo avevamo ancora nominato, scusateci – che oggi ne infila due e spesso fa da ultimo passaggio per i suoi compagni di squadra. Il numero 9 tedesco sta subendo una vera e propria mutazione genetico-sportiva: nato per essere il tipico bomber d’area (si parla di uno che sosteneva, senza problemi, una media di tre reti a partita e forse anche più), Candela sta sempre più arretrando il proprio raggio d’azione per favorire l’inserimento di giocatori come Semprebene (tripletta oggi). Il bomber d’area è diventato anche uomo di manovra, segna meno (15 centri in 10 match) ma fa il doppio degli assist. Se questo sia un bene o meno per la Germania sarà da vedere: per ora la classifica è più che lusinghiera.
Il Ghana: come sempre si batte, si sbatte, ma regala troppo dietro, Massari scalda il piede tardi (Ascenzi è bravo su di lui in qualche occasione) e Antoccia segna tre volte ma a punteggio ormai acquisito.
> Le Pagelle dei vincitori:
Ascenzi 6,5: para il necessario, sempre PRONTO.
Falcone 6,5: torna dopo un po’ di tempo, la velocità c’è, il fiato un po’ meno. OPERAIO.
Dall’Asta 7: esordio con tanti movimenti interessanti e una rete all’attivo. PROMOSSO.
Candela 7: gioca per la squadra, a volte è lui la squadra. STOICO.
Taddei 7,5: ordine, fosforo, comanda i tempi. GOVERNATORE.
Semprebene 7,5: non lo prendono mai, segna tre reti, avrebbe il fiato per tre partite di fila. IMPRENDIBILE.
MG: Semprebene (Ger)
Argentina – Portogallo 7-4
Non si ferma la corsa dell’Argentina terza in classifica. Oggi c’era uno scontro in alta quota col Portogallo e i sudamericani hanno saputo dettare legge senza fare sconti. Lo diciamo da subito: lusitani in cinque contati e senza portiere, con tanto di portiere a turni. Non è una giustificazione, ma sicuramente l’Argentina, già in forma di suo, ha avuto gioco più facile, anche perché Mearelli, al rientro, oggi non si pigliava proprio.
Albiceleste subito pratica, come sempre: gioco facile, due tocchi, Mazzanti in regia, Mearelli, Santarelli e Squillaci a macinare, Colapietro e Caringi riferimenti offensivi, facilità nell’arrivare in area avversaria, concludere sempre l’azione col tiro, anche se sporco, ma comunque sempre cercando di non sprecare la costruzione. Il Portogallo si affida alla tenuta di Crapanzano, ad un Fabiani non al top, ad un Livi meno frizzante del solito, ad un Lupi che sembra l’unico capace di tenere botta oggi (doppietta, di cui un grande goal in contropiede).
In sostanza però non c’è quasi partita: il Portogallo va sotto dopo pochi minuti e ci rimane per tutto il match, l’Argentina guida con la calma dei forti, di chi sa che i tre punti oggi li prende, di una squadra ormai consapevole della propria dimensione; una sorpresa che non sorprende più. Allora adesso arriva la fase dura: quella di essere visti come compagine davvero forte e pericolosa, non ci si può più nascondere.
> Le Pagelle dei vincitori:
Nicolai 7: partita solida per il portiere argentino, che toglie comunque un paio di goal quasi fatti agli avversari. ATTENTO.
Squillaci, Santarelli 6,5: oggi si lotta per la squadra. COLLETTIVISTI.
Caringi e Colapietro 7: la coppia goal oggi sforna tre reti ma dimostra di saper anche sacrificarsi. COMPLETI.
Mearelli 7,5: tripletta, corsa che vale per quattro, freddezza sotto rete. VOLETE ALTRO?
MG: Mearelli (Arg)
>> GLI ALTRI MATCH
Croazia – Spagna 7-3
La Croazia vince 7-3 con la Spagna nella partita d’esordio. La squadra di Capitan Magnifico (già impegnato nel Calciotto Golden e vecchia conoscenza dei nostri Calcio a 5) sbanca subito la Spagna con una prestazione sicura e di qualità. I croati sono squadra veloce, concreta, che lascia poco spazio in difesa e pensa in modo rapido, svolgendo un calcio facile e senza troppi fronzoli. Attenti ai croati.
MG: Magnifico (Cro)
Brasile – Senegal 6-3
Il Brasile rimane aggrappato al secondo posto nonostante una gara un po’ nervosa e scorbutica con il Senegal (espulsi il portiere verdeoro Grassetti e Razeto per reciproche scorrettezze). Risultato comunque in ghiaccio dall’inizio alla fine, con i sudamericani che hanno evidenziato tutti i punti di distacco in classifica. Altra tripletta per Aldo Altomare, sempre più capocannoniere dei suoi con 29 reti (due marcature in meno del primo realizzatore del Torneo, cioè Premutico). Il Brasile non molla, arriverà in fondo.
MG: Altomare (Bra)
Inghilterra – Belgio 3-4
Delude ancora l’Inghilterra che perde ormai contatto con le prime: meno sei dall’Argentina terza e aggancio subito proprio dai belgi. Gioca benino il Belgio ma non convince a pieno, così come l’Inghilterra che non convince più da dicembre. Ne esce fuori un incontro equilibrato e a tratti divertente e incerto ma senza grande calcio. Vince il Belgio: ci ha creduto di più, soprattutto quel Matteo D’Andrea autore di una bella tripletta. Perde l’Inghilterra e i tanti assenti albionici non hanno aiutato.
MG: D’Andrea (Bel)
Italia – Giappone 9-6
L’Italia resta prima battendo per 9-6 il Giappone con una prova maiuscola di Pippo Premutico (7 reti, 31 totali, primo posto solitario in classifica marcatori). Il Giappone, come sempre, è avversario da prendere con calma, anche perché all’Italia oggi manca mezza squadra. Così tanti assenti che Pascoli, il portierone azzurro, oggi gioca da pivot e segna pure un goal, probabilmente quello decisivo, con un gran sinistro, quando la partita era sul 6-6. Insomma, perché ci credono o perché sono più forti, gli Azzurri restano primi: squadra predestinata?
MG: Premutico e Pascoli (Ita)
Olanda – Irlanda 5-2
Dopo i problemi di formazione, Luca Borzelli torna con la sua Olanda rinnovata con vecchi volti Golden: De Petris, Nardacchione, Mari, Mastromarino. Gente che la Golden, ai livelli under, la ha già vinta o quasi. Finisce 5-2 con tripletta proprio di Borzelli, che oggi si riscopre efficace pure in fase offensiva. L’Irlanda soffre l’impeto degli Oranje, gioca neanche male ma dietro è veramente da rivedere.
MG: Borzelli (Ola)
Top 5 della settimana: Pascoli (Ita), Semprebene (Ger), Mearelli (Arg), Magnifico (Cro), Borzelli (Ola)






