>> Editoriale Gran FINALE

“ Furie Rosse in Trionfo ”

Spagna – Brasile 8-5

Si conclude come da pronostico la finale Assoluti, con la Spagna che riesce nell’impresa sfuggitagli la scorsa estate e alza al cielo la coppa. Troppo forte le Furie Rosse per un Brasile che dà tutto nel primo tempo, ma poi crolla nella ripresa.

Squadre al completo e primi minuti di studio, con la Spagna a girare palla e i verdeoro rintanati a difesa della propria metà campo. Il goal arriva al termine di un’azione tutta di prima, con Rossi che trova un destro a giro che si infrange clamorosamente sul palo; sulla ribattuta, però, il più lesto è Astolfoni, pronto a timbrare l’1-0. La Spagna tiene in mano il pallino del gioco, ma Pavoni è bravo a tenere a galla i suoi con un paio di interventi decisivi. Allora i sudamericani vengono fuori e trovano tre reti in rapidissima successione. Spaccini, Premutico e Tabarini scrivono quella che per Astolfoni e compagni sembra essere la trama di un incubo. Nel finale di tempo Bolotti spara alle stelle un tiro libero, ma proprio sulla sirena è Santi a riaccendere le speranze spagnole. Nella ripresa entra in campo una Spagna determinata e sale in cattedra un sontuoso Serranti. Il numero 10 prima pareggia con un mancino chirurgico, poi realizza il sorpasso con una giocata da applausi; finta di suola e destro imparabile per il pur bravo Pavoni. Ancora il numero 10 infila il 5-3 in contropiede e il Brasile perde completamente la bussola. I verdeoro cercano un poco efficace portiere di movimento, ma Negro perde malamente un pallone e Santi infila il più tre da centrocampo. Dopo il poker calato da Serranti va a segno addirittura il portiere Mario Pompa, perfetto nel superare Pavoni dalla propria porta. Solo per le statistiche le reti di Spaccini e Premutico, che rendono solo meno amara la sconfitta brasiliana. Per la Spagna un trionfo più che meritato, conclusione quasi scontata di un percorso portato avanti ormai da qualche edizione. Si ferma sul più bello il Brasile, che già aveva compiuto una mezza impresa nella semifinale contro il Brasile. Per Negro e compagni la consapevolezza di aver disputato un gran torneo e la possibilità di riprovarci nell’imminente edizione estiva.

 

Miglior Giocatore – Michele Serranti (Spagna): semplicemente di un’altra categoria, quando deicide di giocare come sa, per gli altri non ce n’è. Quattro reti di cui una da applausi, per uno di quei giocatori capaci di vincere le partite da solo.