>> 16° GIORNATA: l' Editoriale

“ Il penultimo passo ”

Giappone e Spagna proseguono a distanza immutata: vittoria per entrambe. Basta un punto ai nipponici per conquistare il titolo di campioni della Regular Season. Bene la Germania, che batte l'Ucraina con risolutezza. Bene a metà un Brasile bruttino contro l'Olanda. Vincono anche Belgio e Scozia. Là sopra tutte proseguono la loro marcia senza grossi intoppi, la griglia di partenza per i playoff è praticamente definita, sorprese dell'ultima giornata a parte...

 

 

 

>> FOCUS


Olanda – Brasile = 5-9

Così così questo Brasile contro l'Olanda. Inizia male, va sotto, comincia a giocare soltanto dopo un quarto d'ora. Tiene botta benino ma il gioco c'è solo a tratti. Menomale che c'è Pippo Premutico, che in un paio d'occasioni segna letteralmente da solo e porta a casa i tre punti. E pensare che l'Olanda era fortemente rimaneggiata, con soltanto Chiavolini e Ottaviani in campo tra i titolari soliti.

È nella ripresa che il Brasile trova il successo: favoriti anche dal fatto di essere in campo con qualche riserva in più rispetto agli Oranje, i verdeoro hanno saputo per lo meno gestire la durata dell'incontro in modo saggio. Subite e in qualche modo contenute le sfuriate olandesi, i sudamericani hanno risposto in modo molto concreto, soprattutto quando Negro ha iniziato ad alzare ritmo e baricentro di gioco, sospingendo così i suoi verso la porta avversaria. Torna Spaccini dopo l'operazione alle tonsille: bisogna ancora ritrovare fiato. I verdeoro si candidano ad un posto ai Quarti di Finale con vista Semifinale. Ma a questi livelli sarà dura.

MG: Premutico (Bra). “Aiutati che Dio ti aiuta” è il proverbio che vale oggi per Pippo. Si intestardisce, ci prova, litiga pure con gli avversari, alla fine ne esce vincitore.

 


Giappone – Inghilterra = 5-3

Ancora in campo a vedere la capolista: il Giappone vince pure oggi in un incontro sulla carta molto scorbutico. Ed è un Giappone a due facce, che è tanto capace di passare in vantaggio 3-0 quanto di farsi riprendere sul 3-3 tra disattenzioni varie, due goal di Barone e un'autorete. Nipponici sconcertanti: nel giro di quaranta minuti sono passati dall'essere la squadra meritatamente prima in classifica ad essere compagine paurosa, messa sotto da un'Inghilterra in cinque giocatori contati e con Ferrucci pure oggi un po' scarico (il numero nove si farà anche espellere a fine match per proteste, a risultato ormai consolidato).

In ultima analisi contraddittorio Giappone, capace di chiudere e di riaprirsi la partita da solo, tanto bravo quanto autolesionista. Da applausi è però l'uno-due finale, degno di una grande squadra. Ora bisogna domandarsi: blackout temporaneo o calo di forma proprio ora che arrivano i playoff?

Il match di domenica prossima, contro il pericoloso Brasile, potrà darci alcune importanti risposte.

MG: Staffa (Jap). Il sinistro magico non tradisce. Doppietta pesante e inglesi a casa. Il Giappone dipende anche dal suo estro.

 


LE ALTRE GARE

 


Germania - Ucraina = 3-0

Vittoria per così dire "tipica" dei tedeschi campioni in carica. Un 3-0 raccolto col solito acume tattico, senza sprecare troppe energie e dominando sul campo per cinquanta minuti. Poi se a ciò aggiungi pure un Grassetti in grandissima forma (per il portiere tedesco ennesima prova di valore consecutiva) allora la squadra teutonica torna su livelli invalicabili. Segnano Manganelli, Martinotti e Piromalli. Capitan Palladino accusa un problema al tendine d'achille, ma ci sarà anche in futuro.

MG: Grassetti (Ger)

 


Messico - Costa D'Avorio = 4-8

Vince la Costa (D'Avorio)di un grande Costa (Andrea). Contro un Messico rimaneggiato per l'assenza degli squalificati Terenzi e Lacagnina (praticamente in campo solo Massari e Marfoli tra i titolari), gli africani giocano un match di buon ritmo e non troppo tattico, pensando più a divertirsi in vista dei playoff che altro. Si rivede Ambrogi: sarà importante tra un paio di settimane.

MG: Costa (Civ)



Argentina - Belgio = 5-8

Scivola nel finale l'Argentina e il Belgio raccoglie tre punti e risale in quinta posizione. Bella partita: il talento belga lo conosciamo e l'Argentina è stata una delle migliori squadre dalla Befana ad oggi. Si scatena Longhi: addirittura quattro reti nel giorno in cui mancano Diana e Madonna. Proprio per questo il successo dei Diavoli ha un valore maggiore: provate voi a regalare così due giocatori agli avversari e poi ne riparliamo. Belgio: facciamo che ci rivediamo in semifinale?

MG: Longhi (Bel)

 


Portogallo – Italia = 1-5

Sorpresa Italia, cade il Portogallo. Troppo rimaneggiati i lusitani (assenti Hatzoglou, Sasso e Pezzi) contro una squadra Azzurra invece in formazione completa ed in ottima forma fisica. Ed è un successo importante perché in qualche modo dà una marcia in più all'Italia nella lotta anti-retrocessione. Il match: 5-1, tabellino abbastanza impietoso, il trio Petracchini-Marciante-Formaro colpisce con certezza e cinismo. Portogallo rimaneggiato e pure alle corde, improbabile proporre un'alternativa. Finisce bene per gli Azzurri, ora servirebbe un punticino all'ultima giornata...

MG: Petracchini (Ita)

 


Paraguay – Francia = 1-8

Il Paraguay abbandona matematicamente ma con onore il Torneo con la sconfitta contro i Francesi. I transalpini giocano bene oggi e picchiano dove necessario. Pure oggi mancano le punte? E allora ci pensano il solito Frisina e l'aggiunto Borghese, oggi bravo anche in fase realizzativa. Finisce come pronosticato, con i francesi che si attestano a quota 23 e quasi quasi provano a scavalcare il Camerun. Tanto sotto non finiscono e sopra possono ancora salire massimo di una posizione...

MG: Frisina (Fra)

 


Camerun – Scozia = 4-6

Partita non facile con qualche scintilla tra Camerun e Scozia: d'altronde quando giocano gli scozzesi a qualcuno parte sempre la brocca. Oggi l'espulso, per la cronaca, è Ben Saadi (in casa camerunens fuori l'esordiente Piperno). Espulsione che giunge in un momento difficile: gli scozzesi pensavano di portarsela da casa e invece hanno trovato un Camerun quadratissimo ma troppo leggero in fase offensiva: l'assenza di Lollo Macallè si è fatta sentire ampiamente. Menomale che c'ha pensato Morici, il solito folletto lì davanti, autore di una pesante tripletta. La Scozia prosegue la marcia, ma così non andrà molto lontano.

MG: Morici (Sco)