>> 9° GIORNATA: l' Editoriale

“ Giappone campione d'inverno ”

Il big match della nona giornata, il turno di Natale, va al Giappone di Staffa, Fabiani e Paverani. Gli asiatici battono la Spagna e si impossessano del primo posto proprio prima della pausa festiva. Alle loro spalle si fa rivedere la Germania, ora a meno due grazie al successo di peso sul Belgio: i teutonici si sono ripresentati con la formazione “pesante”, lo vedremo tra poco. Giappone-Germania fu una finale di qualche edizione fa: le due squadre sono sempre lì, pronte a darsi battaglia. Ma la Spagna non mollerà, la Scozia continua a salire e la Costa D'Avorio, visto lo stop belga, è tornata nel lotto delle pretendenti. Mancano ancora troppe partite per capire a vantaggio di chi andrà questa regular season...

 

 

>> FOCUS ON

 


Giappone – Spagna = 6-4

Prova di forza del Giappone, che batte la Spagna e la stacca in testa alla classifica. Pronti via e Fabiani sembra già scrivere una mezza sentenza sulla partita con una micidiale doppietta. Le Furie Rosse sono stordite e Staffa le colpisce con una magistrale sinistro all’incrocio dei pali. A questo punto, però, la Spagna ha uno scatto d’orgoglio e Bolotti prima trafigge Paverani dopo un’azione personale e poi trasforma il tiro libero del 2-3.

In apertura di ripresa ancora Giappone devastante e Altomare timbra il punto del 4-2. Giordano, però, perde la testa e si fa espellere, rischiando di complicare la vita ai suoi. I nipponici, invece, giocano a meraviglia e, proprio con l’uomo in meno, vanno sul più tre col solito Altomare. Due volte Santi e ancora una volta Fabiani fissano il punteggio sul 6-4 per un Giappone che supera a pieni voti il proprio esame di maturità.

La compagine asiatica, nonostante qualche fallo di troppo (tre i tiri liberi calciati dalla Spagna), dimostra che al completo e con un Fabiani così non teme rivali. Troppo morbida nell’approccio la Spagna, che paga due brutte prime metà di frazioni.

MG: Fabiani (Jap). Mette il suo timbro subito, con una doppietta in pochi minuti che poi risulterà praticamente decisiva ai fini dell'andamento globale del match. I grandi giocatori si vedono in questi momenti.

 


Germania – Belgio = 6-4

Stesso risultato in Germania-Belgio ma andamento del match abbastanza diverso. Si vive di fasi diverse: bene i teutonici nella seconda parte del primo tempo e nell'ultima parte dell'incontro, molto bene i belgi all'inizio e nel quarto d'ora centrale della ripresa, quando erano pure riusciti a rientrare in carreggiata. La Germania di capitan Palladino collauda la formazione “pesante”: rientrano Paolo Minicucci, Manel, si rispolvera Barbarella, vengono confermati Manganelli (la vera sorpresa positiva di questa prima metà di torneo dei tedeschi, non mollano mai Grassetti, Luciani e Martinotti. Il Belgio è lì: Albini, Bagnera, Diana, Madonna, Manca, Longhi, Gorgerino. L'ossatura ormai è questa e, c'è da dirlo, è anche molto ben assortita.

Oggi illumina mister Minicucci che non solo costruisce ma segna pure una tripletta. A completare il pacchetto ci pensano pure Manel e il solito Manganelli, a dimostrazione di quanto di buono apportato finora. Il Belgio prende la sveglia e poi decide di iniziare a carburare. Diana segna una volta sola ma con uno slalom alla Tomba di quelli che fanno applaudire ampiamente il pubblico presente. La Germania è solida e, pur andando sotto, non si scompone e gioca con la solita grande continuità, giusto così per confermare la propria forza odierna, vista la formazione più che competitiva. Palladino lo sapeva: necessitava oggi di tre punti nella giornata in cui si affrontavano le prime due ma il calendario opponeva la Germania ad una delle squadre più interessanti dell'intero lotto. Una dimostrazione di stima verso il giovane e talentuoso Belgio, che certo avrebbe preferito non incontrare i carri armati tedeschi. Eppure i belgi non hanno sfigurato, hanno anzi fatto pensare di poter pure conquistare i tre punti, ma alla fine hanno abdicato. Ha vinto la squadra con i nervi più saldi e l'esperienza maggiore. Quando c'è parità di talenti bisogna sfruttare la testa e la Germania di certo non ha necessità di lezioni da nessuno.

MG: P. Minicucci (Ger). Il mister sforna la partita quasi perfetta, motiva i suoi, inventa spazi dove non ci sarebbero, crea gioco e lo finalizza pure, con tre goal da calcettaro puro. Ah scusate, è il suo lavoro.

 


LE ALTRE PARTITE


Inghilterra – Argentina = 4-3

Solito copione per l'Argentina: sconfitta di un golletto e Inghilterra avanti col panettone (molto dolce) assicurato. Tripletta per Ferrucci (a turno lui o Barone entrano di merito nel novero degli uomini-match, un'alternanza quasi da turno in fabbrica) con la squadra albionica che gioca benino ma non benissimo, mentre l'Argentina soffre per carattere. O meglio, soffre perché non crede mai al massimo nelle proprie potenzialità. Oggi, con più fiducia, almeno il punticino ci sarebbe potuto scappare.

MG: Ferrucci (Eng)

 


Paraguay – Brasile = 3-6

Il Brasile si prende i tre punti buoni per mangiare il torrone con calma. Non è però la prestazione migliore dei verdeoro, che giocano con leggerezza e poca concentrazione, sapendo di poter comunque dominare la partita senza troppi affanni. Segna addirittura la Cassiera col 73: Nigrelli distribuisce poco oggi, stanco dalle fatiche pre-natalizie, ma almeno timbra il cartellino. Il migliore in campo però è il Cuoco: Spaccini infila tre reti ed è l'unico a metterci un po' di cattiveria. Oggi non era necessaria, si ricomincia con l'agonismo dopo le feste.

MG: Spaccini (Bra)

 

Camerun – Francia = 2-11

Le due squadre più strane ed altalenanti della competizione si affrontano nell'ultima domenica prima della pausa. Il Camerun, lungamente primo e capace di clamorosi scivoloni, contro la Francia, la squadra che ha ampiamente piegato la Germania campione in carica. E pensare che in casa francese oggi manca pure bomber Agostino! Ci pensano però Innocenzo Failla (giocatore a tutto campo, imposta, difende e segna sette reti), Jacopo Borghese – tripletta – e il solito D'Aquino in porta, che chiude qualunque cosa il Camerun provi a costruire. Saluti al Camerun, vittoria netta e meritata dei transalpini.

MG: Failla (Fra)

 


Portogallo – Costa D'Avorio = 3-7

La Costa D'Avorio prende tre punti importanti, viste i concomitanti stop di alcune squadre di alta classifica, tutte impegnate negli scontri diretti. Gli elefanti vincono e giocano benino ma senza impegnarsi troppo, a parte quel Berardi lì, che oggi timbra cinque volte, meritando il titolo di migliore in campo. La Costa D'Avorio è così: squadra capace di grandi slanci tattici, di grandi momenti di gioco ma pure di pause che durano anche qualche domenica di fila. Ora sono quinti in classifica: ad occhio la posizione che gli compete.

MG: Berardi (Civ)



Olanda – Ucraina = 0-13

L'Ucraina si regala il secondo successo proprio prima di Natale. Punteggio che lascia a bocca aperta: 0-13 per i gialloblu, un punteggio che doppia pure il tipico set tennistico. Quattro reti per Fiumefreddo, quattro per Borzillo, tre per Cassese, due per Bruno: sembra la lista della spesa e invece è il tabellino di una partita che ha visto una dinamica abbastanza semplice. Gli ucraini hanno bombardato gli Oranje senza soluzione di continuità e la tregua è stata imposta solo dal fischio finale dell'arbitro. Senza parlare poi del gioco ucraino, oggi apparso sia ordinato che bello da vedere. Certo, l'Olanda ora è in grande difficoltà di uomini, ma l'Ucraina finora dove si era nascosta?

MG: Borzillo e Fiumefreddo (Ukr)