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Germania – Francia = 4-9
Incredibile al campo 4, la Francia batte la Germania per 9-4 ed il passivo avrebbe pure potuto essere più pesante se i francesi non si fossero fermati per contenere il risultato e non rischiare più di tanto. Primo tempo-shock: i transalpini tirano in porta dieci volte e la buttano dentro in cinque occasioni, con Agostino scatenato (sette reti in totale per lui a fine partita). Sullo 0-4, al 20' circa, i teutonici addirittura tolgono Grassetti dalla porta e iniziano a giocare con Luciani arretrato a portiere di movimento. La mossa aiuta sì i tedeschi a farsi padroni del campo e ad essere offensivamente più pericolosi (in effetti arriveranno quattro reti, tutte però negli ultimi, quasi inutili, quindici minuti di gioco) ma pure a diventare difensivamente ancor più vulnerabili. Proprio la difesa tedesca ha preoccupato: la Francia ha fatto un gioco semplice, con D'Aquino in porta, Donati, Bevere, Frisina e Borghese a ruotare tra difesa e mediana e Agostino in attacco. Due tocchi e tutti a cercare le magie del numero sette che ha stregato la difesa tedesca, assolutamente impossibilitata a marcarlo. In fase offensiva i tedeschi hanno giocato una partita discreta ma hanno trovato un ottimo D'Aquino e soprattutto hanno sofferto di poca mira: nel momento migliore del match abbiamo contato sei conclusioni di fila da parte dei tedeschi tra il 20' ed il 30' terminate tutte ampiamente a lato. La Francia, forte del 4-0 dei primi venti minuti, ha saputo amministrare e ha continuato a pungere in contropiede. Chapeau ai transalpini, che calano un asso da nessuno pronosticato e si vendicano (sportivamente) della sconfitta patita l'anno scorso contro i campioni in carica.
MG: Agostino (Fra). Sette reti, illumina il gioco, crea spazi e punge con una percentuale da cecchino.
Olanda – Camerun = 0-14
Come va Camerun? Con questa domanda ci eravamo approcciati a visionare il match della ex-capolista, consci che l'Olanda potesse rappresentare una compagine interessante come test match. È successo però che il cronista sia rimasto allibito: Oranje fuori forma e soprattutto ritardatari, il Camerun ne approfitta e infila quattordici volte il povero Valente, infortunato, oggi trasferito in porta. Insomma, il Camerun non si è perso, c'è, corre, lotta e non si è disciolto per un solo insuccesso. Segnano a ruota Macallè (cinque volte), Merluzzi (quattro), il solito regista arretrato Pioli (doppietta), Parsi e persino Cortesi, che dalla porta si concede un paio di segnature in allegria. A prescindere dall'avversario in difficoltà tecnica, il Camerun ha mostrato comunque il solito gioco veloce e ormai consolidato, molto ben controllato a livello difensivo e spumeggiante in alcune azioni offensivamente portate avanti con grande cura dei dettagli tattici. Gli africani risalgono e accorciano a meno tre rispetto alla prima posizione: per loro si riapre la possibilità di condurre un Torneo di altissimo livello. Se si riescono a superare alcuni scontri diretti in modo sereno allora per i camerunensi si apriranno le porte dei primi quattro posti...
MG: Merluzzi (Cam). Gran partita per Mattia Merluzzi: segna quattro volte e crea altrettante palle d'oro per Macallè. Assolutamente imprenscindibile a livello di idee di gioco.
LE ALTRE PARTITE
Inghilterra – Costa D'Avorio = 4-2
Vincono gli inglesi in un match interessante contro gli ivoriani, squadra di qualità ma a volte un po' persa nelle nuvole. I britannici si sono trovati di fronte un esame non facile, eppure lo hanno superato grazie al solito duo Ferrucci (tripletta)-Barone davanti e ad una difesa molto accorta dietro, arricchita dalla ottima presenza di Enrico Pizzicannella, portiere che calca i campi a 5 da un sacco di tempo: l'esperienza si vede sempre. Va avanti l'Inghilterra, ora a ridosso proprio degli ivoriani e del treno di testa.
MG: Ferrucci (Eng)
Paraguay – Scozia = 0-8
Passeggiata scozzese sui campi paraguayani. Neanche come in “Highlander”, l'armata scozzese è stata capace di travolgere i sudamericani con forza e pure classe, portandosi così in seconda piazza, alle spalle del duo di testa Giappone-Spagna. La Scozia domina, gioca bene e soprattutto sta vedendo crescere la propria forza e la propria convinzione in un Torneo che non ha ancora visto nascere una chiara forza dominante. Che sia proprio l'esercito scozzese?
MG: Pedicini (Sco)
Argentina – Brasile = 4-5
Vittoria di uno del Brasile. Vittoria nel finale con rete contestata di Spaccini: braccino galeotto in traiettoria, palla deviata e tre punti a Brasilia. Difficile dire se il tocco del numero 10 verdeoro sia stato o meno volontario: in corsa si può dire tutto e il contrario di tutto, molto difficile giudicare. Il match: il Brasile gioca meglio ma spesso è troppo compassato, l'Argentina è più frizzante ma anche più disordinata. Il risultato è un equilibrio abbastanza puro fino alla giocata finale. Vince il Brasile, con la Cassiera col 73 che non la infila manco a pagarlo. Però lui distribuisce, soprattutto ad un Ansuini molto ispirato. Con tanti saluti a Tabarini.
MG: Ansuini e Negro (Bra)
Messico – Portogallo = 3-5
Terzo successo dei lusitani (e rispetto allo scorso anno già andiamo meglio) contro un Messico ancora da migliorare in quanto a formazione schierata in campo. I portoghesi si conoscono meglio e si vede, giocano in modo a tratti molto fluido e soprattutto sanno coprirsi l'un l'altro. Meno organizzati i messicani, ancora alla ricerca di una identità. Tripletta per Silvano Sasso, indubbiamente uomo in più in questo match.
MG: Sasso (Por)
Belgio – Russia = 5-2
Missione compiuta dal Belgio che cercava tre punti per continuare a volare nelle posizioni alte. Successo ottenuto con la calma dei forti, la sensazione di essere più forti tatticamente e tecnicamente. Gianluca Diana mette tutti al proprio posto. Ci pensa lui, tre reti, aiutato dal solito Manca, abilissimo in fase sia di distruzione che di proposizione e dal solito talentuoso Madonna, oggi al servizio del collettivo. La Russia c'è e non gioca neanche male, ma ha dovuto lasciare il passo ad una compagine troppo proiettata verso una candidatura alla vittoria finale.
MG: Manca (Bel)
Spagna – Italia = 9-4
In questo report al contrario terminiamo con le capoliste: iniziamo dalla Spagna, che batte senza troppi intoppi l'Italia per 9-4. Quasi tutto facile per Rossi, De Bellis e Bolotti, oggi coadiuvati dall'importante innesto di Rocco Giordano, uno che ha già vinto questo torneo (nel Benfica di Palladino) e che può dare tanto a livello qualitativo. Giocano bene gli iberici, discorso simile a quello del Belgo. Grande consapevolezza dei propri mezzi e tanta intensità su ogni pallone. Il dominio è assicurato. Anche qui l'avversario di turno, l'Italia, risponde bene ma sembra una categoria al di sotto degli avversari. Spagna favorita?
MG: Giordano (Esp)
Giappone – Ucraina = 10-2
Giappone capolista con la Spagna dopo la sconfitta tedesca e soprattutto il successo netto per 10-2 sull'Ucraina. I nipponici non sanno ancora che la giornata per loro potrebbe valere il primo posto, ma giocano per non lasciar spazio ai gialloblu. E l'incontro è praticamente senza storia, con un Giappone che oggi per altro sfoggia anche un bel gioco, forse l'unica componente mancante a questa squadra, che ora vanta anche una differenza reti stratosferica (andatevi a leggere le statistiche sulla classifica). Che manca? Ah sì, Staffa segna sei volte e si permette di infilare, tra queste sei perle, pure un sontuoso goal di cucchiaio. Ciliegina sulla torta.
MG: Staffa (Jap)






