>> 7° GIORNATA: l' Editoriale

“ Terremoto ”

Settima giornata e, come cantavano i Litfiba due decenni fa è accaduto un “terremoto” ai piani alti della classifica. Eh sì, perché la Germania campione in carica, appena riconquistata la prima piazza ha visto scivolare via la posizione di supremazia dopo un clamoroso tonfo contro una quadratissima Francia. Giappone, Spagna e Scozia ne approfittano, scavalcano i teutonici e si piazzano nelle prime tre posizioni della graduatoria, con nipponici e iberici a guidare. Contemporaneamente anche il Belgio sale a quota 16 e aggancia proprio la Germania, con Camerun, Costa D'Avorio e Brasile che vincono e accorciano la marcia ai piani superiori. Otto squadre in tre punti, praticamente mezzo torneo si gioca tutte le posizioni a disposizione per i piazzamenti importanti in quota play-off. Signori, la casbah è iniziata!

 

 

>> FOCUS ON

 


Germania – Francia = 4-9

Incredibile al campo 4, la Francia batte la Germania per 9-4 ed il passivo avrebbe pure potuto essere più pesante se i francesi non si fossero fermati per contenere il risultato e non rischiare più di tanto. Primo tempo-shock: i transalpini tirano in porta dieci volte e la buttano dentro in cinque occasioni, con Agostino scatenato (sette reti in totale per lui a fine partita). Sullo 0-4, al 20' circa, i teutonici addirittura tolgono Grassetti dalla porta e iniziano a giocare con Luciani arretrato a portiere di movimento. La mossa aiuta sì i tedeschi a farsi padroni del campo e ad essere offensivamente più pericolosi (in effetti arriveranno quattro reti, tutte però negli ultimi, quasi inutili, quindici minuti di gioco) ma pure a diventare difensivamente ancor più vulnerabili. Proprio la difesa tedesca ha preoccupato: la Francia ha fatto un gioco semplice, con D'Aquino in porta, Donati, Bevere, Frisina e Borghese a ruotare tra difesa e mediana e Agostino in attacco. Due tocchi e tutti a cercare le magie del numero sette che ha stregato la difesa tedesca, assolutamente impossibilitata a marcarlo. In fase offensiva i tedeschi hanno giocato una partita discreta ma hanno trovato un ottimo D'Aquino e soprattutto hanno sofferto di poca mira: nel momento migliore del match abbiamo contato sei conclusioni di fila da parte dei tedeschi tra il 20' ed il 30' terminate tutte ampiamente a lato. La Francia, forte del 4-0 dei primi venti minuti, ha saputo amministrare e ha continuato a pungere in contropiede. Chapeau ai transalpini, che calano un asso da nessuno pronosticato e si vendicano (sportivamente) della sconfitta patita l'anno scorso contro i campioni in carica.

MG: Agostino (Fra). Sette reti, illumina il gioco, crea spazi e punge con una percentuale da cecchino.

 


Olanda – Camerun = 0-14

Come va Camerun? Con questa domanda ci eravamo approcciati a visionare il match della ex-capolista, consci che l'Olanda potesse rappresentare una compagine interessante come test match. È successo però che il cronista sia rimasto allibito: Oranje fuori forma e soprattutto ritardatari, il Camerun ne approfitta e infila quattordici volte il povero Valente, infortunato, oggi trasferito in porta. Insomma, il Camerun non si è perso, c'è, corre, lotta e non si è disciolto per un solo insuccesso. Segnano a ruota Macallè (cinque volte), Merluzzi (quattro), il solito regista arretrato Pioli (doppietta), Parsi e persino Cortesi, che dalla porta si concede un paio di segnature in allegria. A prescindere dall'avversario in difficoltà tecnica, il Camerun ha mostrato comunque il solito gioco veloce e ormai consolidato, molto ben controllato a livello difensivo e spumeggiante in alcune azioni offensivamente portate avanti con grande cura dei dettagli tattici. Gli africani risalgono e accorciano a meno tre rispetto alla prima posizione: per loro si riapre la possibilità di condurre un Torneo di altissimo livello. Se si riescono a superare alcuni scontri diretti in modo sereno allora per i camerunensi si apriranno le porte dei primi quattro posti...

MG: Merluzzi (Cam). Gran partita per Mattia Merluzzi: segna quattro volte e crea altrettante palle d'oro per Macallè. Assolutamente imprenscindibile a livello di idee di gioco.


LE ALTRE PARTITE

 

Inghilterra – Costa D'Avorio = 4-2

Vincono gli inglesi in un match interessante contro gli ivoriani, squadra di qualità ma a volte un po' persa nelle nuvole. I britannici si sono trovati di fronte un esame non facile, eppure lo hanno superato grazie al solito duo Ferrucci (tripletta)-Barone davanti e ad una difesa molto accorta dietro, arricchita dalla ottima presenza di Enrico Pizzicannella, portiere che calca i campi a 5 da un sacco di tempo: l'esperienza si vede sempre. Va avanti l'Inghilterra, ora a ridosso proprio degli ivoriani e del treno di testa.

MG: Ferrucci (Eng)

 


Paraguay – Scozia = 0-8

Passeggiata scozzese sui campi paraguayani. Neanche come in “Highlander”, l'armata scozzese è stata capace di travolgere i sudamericani con forza e pure classe, portandosi così in seconda piazza, alle spalle del duo di testa Giappone-Spagna. La Scozia domina, gioca bene e soprattutto sta vedendo crescere la propria forza e la propria convinzione in un Torneo che non ha ancora visto nascere una chiara forza dominante. Che sia proprio l'esercito scozzese?

MG: Pedicini (Sco)

 


Argentina – Brasile = 4-5

Vittoria di uno del Brasile. Vittoria nel finale con rete contestata di Spaccini: braccino galeotto in traiettoria, palla deviata e tre punti a Brasilia. Difficile dire se il tocco del numero 10 verdeoro sia stato o meno volontario: in corsa si può dire tutto e il contrario di tutto, molto difficile giudicare. Il match: il Brasile gioca meglio ma spesso è troppo compassato, l'Argentina è più frizzante ma anche più disordinata. Il risultato è un equilibrio abbastanza puro fino alla giocata finale. Vince il Brasile, con la Cassiera col 73 che non la infila manco a pagarlo. Però lui distribuisce, soprattutto ad un Ansuini molto ispirato. Con tanti saluti a Tabarini.

MG: Ansuini e Negro (Bra)

 


Messico – Portogallo = 3-5

Terzo successo dei lusitani (e rispetto allo scorso anno già andiamo meglio) contro un Messico ancora da migliorare in quanto a formazione schierata in campo. I portoghesi si conoscono meglio e si vede, giocano in modo a tratti molto fluido e soprattutto sanno coprirsi l'un l'altro. Meno organizzati i messicani, ancora alla ricerca di una identità. Tripletta per Silvano Sasso, indubbiamente uomo in più in questo match.

MG: Sasso (Por)

 


Belgio – Russia = 5-2

Missione compiuta dal Belgio che cercava tre punti per continuare a volare nelle posizioni alte. Successo ottenuto con la calma dei forti, la sensazione di essere più forti tatticamente e tecnicamente. Gianluca Diana mette tutti al proprio posto. Ci pensa lui, tre reti, aiutato dal solito Manca, abilissimo in fase sia di distruzione che di proposizione e dal solito talentuoso Madonna, oggi al servizio del collettivo. La Russia c'è e non gioca neanche male, ma ha dovuto lasciare il passo ad una compagine troppo proiettata verso una candidatura alla vittoria finale.

MG: Manca (Bel)

 


Spagna – Italia = 9-4

In questo report al contrario terminiamo con le capoliste: iniziamo dalla Spagna, che batte senza troppi intoppi l'Italia per 9-4. Quasi tutto facile per Rossi, De Bellis e Bolotti, oggi coadiuvati dall'importante innesto di Rocco Giordano, uno che ha già vinto questo torneo (nel Benfica di Palladino) e che può dare tanto a livello qualitativo. Giocano bene gli iberici, discorso simile a quello del Belgo. Grande consapevolezza dei propri mezzi e tanta intensità su ogni pallone. Il dominio è assicurato. Anche qui l'avversario di turno, l'Italia, risponde bene ma sembra una categoria al di sotto degli avversari. Spagna favorita?

MG: Giordano (Esp)


 

Giappone – Ucraina = 10-2

Giappone capolista con la Spagna dopo la sconfitta tedesca e soprattutto il successo netto per 10-2 sull'Ucraina. I nipponici non sanno ancora che la giornata per loro potrebbe valere il primo posto, ma giocano per non lasciar spazio ai gialloblu. E l'incontro è praticamente senza storia, con un Giappone che oggi per altro sfoggia anche un bel gioco, forse l'unica componente mancante a questa squadra, che ora vanta anche una differenza reti stratosferica (andatevi a leggere le statistiche sulla classifica). Che manca? Ah sì, Staffa segna sei volte e si permette di infilare, tra queste sei perle, pure un sontuoso goal di cucchiaio. Ciliegina sulla torta.

MG: Staffa (Jap)